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Why are Merinos wools soft to the "hand"​?

Aggiornamento: 24 mag 2021


Nel mio precedente post "Why are Merinos nobles Fibers" in cui descrivevo le 3 caratteristiche SALIENTI delle fibre nobili extrafine ho citato la finezza della fibra espressa in micron.

La lana è una fibra naturale ricavata dal vello delle pecore e questo comporta 2 conseguenze:

  • estrema varietà di finezza di lana fra razze ovine diverse

  • variabilità di caratteristiche del vello fra le varie aree del corpo della stessa pecora.

Ovviamente la filiera tessile tende a raggruppare le fibre in lotti più omogenei possibili, ma ne consegue che di una stoffa possiamo soltanto definirne una “finezza media”.

La finezza media di una stoffa definisce il valore mediano del diametro delle fibre che lo compongono ed è espressa in micron; ricordo che questa unità di misura rappresenta il millesimo di millimetro.



Le fibre più fini provengono dalle pecore provenienti dal ceppo Merino.

Per avere un confronto pratico i capelli umani possono variare da 30 micron a 40 micron ed oltre.

Uno degli aspetti più importanti da comprendere è che le fibre ordinarie e grossolane quando vengono a contatto con il nostro tatto non si flettono e tendono ad irritare follicoli piliferi e terminazioni nervose della nostra mano. Ciò tende a restituirci una sensazione generalmente sgradevole di fastidio. Le fibre di lana merinos invece sono molto flessibili e quindi ci regalano una sensazione tattile di piacevolezza.

In un importante studio condotto da Eugenio Ramella in uno dei saggi più esaustivi sull’ argomento (Tessuti per Abbigliamento – Metodi di Progettazione, Formule, Calcoli, Esempi- Ed. Gariazzo, 1999, Biella) l’autore ha tentato di dare oggettività a questa relazione ed i risultati sono stati stupefacenti. Si è dimostrato in modo empirico che, al diminuire del diametro delle fibre, la sensazione tattile variava in modo esponenziale.



La sintesi dello studio, rappresentato dal seguente grafico da me elaborato, mette sull’ asse orizzontale delle ascisse la finezza media della lana presa in esame e sull’ asse verticale delle ordinate la sensazione empirica di piacevolezza della “mano” espressa da un gruppo di esperti.

L’ aspetto più evidente dello studio è che la sensazione di piacevolezza aumenta in modo esponenzialmente maggiore all’ avvicinarsi di fibre molto fini, al tatto la differenza che si percepisce fra una lana di 30 micron e 24 micron è inferiore alla differenza che un esperto può cogliere fra una lana di 17 micron paragonata ad una di 16 micron.

Ciò giustifica e spiega la ricerca dei lanifici specializzati in tessuti extrafine nel reperire lane sempre più pregiate per produrre tessuti gioiello.

Nei prossimi post identificheremo quali sono le caratteristiche commerciali con le quali vengono espresse le finezze medie delle stoffe di lana.


 

In my previous post "Why are Merinos nobles Fibers" in which I described the 3 SALIENT characteristics of extrafine noble fibers I mentioned the fineness of the fiber expressed in microns.

Wool is a natural fiber made from the fleece of sheep and this has 2 consequences:

  • extreme variety of wool finesse between different sheep breeds

  • variability of characteristics of the fleece between the various areas of the body of the same sheep.

Of course, the textile industry tends to group fibres into as homogeneous batches as possible, but it follows that we can only call a cloth an "average finesse".

The mean finesse of a cloth defines the median value of the diameter of the fibers that make it up and is expressed in microns; I would remind you that this unit of measurement represents the thousandth of a millimeter. The finest fibers come from sheep from the Merino strain.




For a practical comparison, human hair can range from 30 microns to 40 microns and above.

One of the most important aspects to understand is that ordinary and coarse fibers when they come into contact with our touch do not flex and tend to irritate hair follicles and nerve endings of our hand. This tends to give us a generally unpleasant feeling of annoyance. Merino wool fibers, on the other hand, are very flexible and therefore give us a tactile feeling of pleasantness.

In an important study conducted by Eugenio Ramella in one of the most exhaustive essays on the subject (Clothing Fabrics – Design Methods, Formulas, Calculations, Examples- Ed. Gariazzo, 1999, Biella) the author attempted to give objectivity to this report and the results were amazing. It has been shown empirically that, as the diameter of the fibers decreased, the tactile sensation varied exponentially.




The summary of the study, represented by the following graph I have elaborated, puts on the horizontal axis of the axle the average fineness of the wool examined and on the vertical axis of the ordinates the empirical feeling of pleasantness of the "hand" expressed by a group of experts.

The most obvious aspect of the study is that the feeling of pleasantness increases exponentially more as very fine fibers approach, to the touch the difference that is perceived between a wool of 30 microns and 24 microns is less than the difference that an expert can catch between a wool of 17 microns compared to one of 16 microns.

This justifies and explains the research of wool factories specialized in extrafine fabrics in finding increasingly valuable wools to produce jewel fabrics.

In the next posts we will identify what are the commercial characteristics with which the average finesse of wool fabrics is expressed.



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